primo maggio: il punto di vista del lavoro

prc

Il primo maggio giornata di festa e di lotta è l’atto di nascita del movimento operaio, l’inizio di un percorso che ha portato sulle scena sociale e politica un nuovo soggetto collettivo: i lavoratori e la loro rappresentanza, i sindacati. In sostanza si metteva in discussione l’idea che, l’operaio, il bracciante potessero essere considerati singoli individui che liberamente stipulano un contratto di natura commerciale con il datore di lavoro. E’ questa la logica che

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sciopero generale dei sindacati di base venerdì 23 ottobre

Il PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA sostiene lo sciopero nazionale del 23 ottobre promosso dai sindacati di base e invita i suoi iscritti , i lavoratori e le lavoratrici a partecipare.

Il PRC ritiene indispensabile unire e generalizzare tutte le lotte dei lavoratori e dei precari contro la crisi che sta producendo effetti devastanti.

Occorre sostenere, qui in terra di Bari come altrove, il difficile processo di riunificazione del mondo del lavoro e delle vertenze

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sulla trattativa per il rinnovo del contratto in agricoltura

Le notizie relative alla rottura, denunciata da tutte e tre le organizzazioni sindacali confederali della provincia, confermano quanto da noi, e spesso in solitario da alcune organizzazioni sindacali, è stato denunciato in questi ultimi anni.

Il fatto che la differenza tra le parti in tema di incrementi salariali non fosse così eccessiva mostra la reale posta in gioco: l’esistenza del sindacato all’interno delle aziende e il suo riconoscimento come controparte rispetto alle aziende stesse.

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posti di lavoro a rischio nella scuola in Puglia

Secondo la Flc, il sindacato scuola della Cgil, potrebbe essere amaro il prossimo anno scolastico, in Puglia, per migliaia di precari. Con i pesanti tagli previsti dal Governo alla scuola, infatti, le ricadute riguarderanno proprio loro: i precari che da anni e anni insegnano e lavorano nelle scuole aspettando la fatidica immissione in ruolo o sperando almeno nella riconferma. Che – secondo la Flc – rischia di non esserci nel 2009/10 per circa 2.500 – 3.000 lavoratori tra docenti e personale Assistente, Tecnico e Collaboratore scolastico (personale ATA).

Dai primi dati, forniti ieri dall’Ufficio Scolastico Regionale Puglia alle organizzazioni sindacali della scuola, il quadro è desolante. Si prevedono 2.838 pensionamenti fra il personale docente, mentre il dato, ancora provvisorio, del personale ATA è di 420 pensionamenti dal prossimo 1 settembre (fonte MIUR). Ma quanti sono i precari in Puglia? Secondo dati forniti dal Ministero i docenti precari (contratto annuale o fino al 30 giugno) sono 7.644 e coprono circa il 12% dei posti in organico. Mentre i precari ATA sono 4.965 pari a circa il 28% dei posti in organico.
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interpellanza consiliare su antenne per la telefonia mobile

Premesso che
il fenomeno dell’elettrosmog ha rappresentato in questi ultimi anni, almeno a partire dal biennio 2001-2002, uno dei problemi più sentiti dalla popolazione e per il territorio del Comune di Molfetta, su cui insistono 40 (quaranta) impianti tra quelli di telefonia cellulare e delle emittenti radio;
con parere del Dirigente del Settore Territorio del 29/06/2001 si dava autorizzazione all’installazione di un impianto di telefonia cellulare sul lastrico solare del condominio di via Martiri di Via Fani n. 5/E, e con atto n. 7043 del 26707/2001 si dava conseguente permesso di costruire;
l’installazione di detto impianto procurava notevoli dispute tra il gestore Alcatel-Wind e condomini nonché tra Comune e gestore;
il Regolamento comunale per l’installazione, la modifica e l’adeguamento delle stazioni radio base per la telefonia cellulare e le emittenti radiotelevisive, approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 70 del 31/01/2002, stabilisce all’art. 1, comma 3 che princìpi fondamentali del Regolamento sono <<il principio di precauzione>> e <<il principio di cautela e di minimizzazione dell’esposizione>>;
in seguito ad approvazione del Regolamento comunale e alle aumentate richieste di installazione di impianti da parte degli operatori di telefonia, a partire dall’anno 2001-2002, nonché della dichiarazione di illegittimità costituzionale del Decreto “Gasparri” (D.Lgs 4 settembre 2002, n.198) l’Amministrazione comunale ha perseguito con il Piano delle antenne una politica di concertazione e coordinamento tra Ente locale, Asl, Ispesl e gestori degli impianti nonché portatori di interessi diffusi costitutiti in associazioni e comitati, tesa a delocalizzare il più possibile gli impianti dal centro urbano abitato; tale politica di concertazione ha comportato la concessione in locazione di siti comunali richiesti dagli operatori di telefonia mobile, demandando al Dirigente del Settore Territorio l’individuazione di tali siti;
con Delibera di Giunta Comunale n. 65 del 13/02/2008 avente ad oggetto <<Atto di transazione Comune di Molfetta/Wind Telecomunicazioni SPA. Presa d’atto>>
- <<la Wind Telecomunicazioni S.p.A., prendeva atto della nuova proposta fatta dall’Amministrazione Comunale di allocare gli impianti di telefonia mobile sulla struttura portantenne da costruirsi in proprio su apposito sito comunale (ubicato nei pressi del costruendo campo sportivo – zona 167) da parte della Pubblicity Agency s.r.l. Unipersonale;
- la soluzione in parola, avrebbe comportato la rimozione della torre faro di proprietà della H3G ed insistente al centro del costruendo campo sportivo, ove la stessa aveva posizionato i propri impianti di trasmissione di telefonia mobile, e la rimozione dell’impianto di Wind Telecomunicazioni S.p.A. siti in via Martiri di via Fani, così definitivamente razionalizzando l’ubicazione dei detti impianti agli obiettivi di legge e comunali, di sanità pubblica e di tutela del pubblico interesse; Continua a leggere: interpellanza consiliare su antenne per la telefonia mobile

Da domani in edicola il dvd “Grida! Il lavoro conta”

“Grida! Il lavoro conta”. Videoclip, cortometraggio e concerto. Tutto in un Dvd. E’ questo che si troverà domani in edicola per un’intera settimana come allegato di “Liberazione”, “Carta” e “il Manifesto”. Un’iniziativa – spiega Vincenzo Bellantoni, tra gli ideatori – che è nata su quell’onda emotiva provocata dal rogo alla ThyssenKrupp. «Come artisti – sottolinea – volevamo fare qualcosa per aiutare le famiglie degli operai vittime di quella strage. Così abbiamo contattato artisti come Stefano Benni, Ascanio Celestini; musicisti come “Radici nel cemento” e tanti altri e con un concerto che si è tenuto lo scorso sei gennaio all’Alfeus siamo riusciti a realizzare concretamente qualcosa. Abbiamo “racimolato” quasi tremila euro per loro. E’ poco ma era già qualcosa». Oggi, quel concerto insieme a un cortometraggio e a dei videoclip realizzati con altri artisti intendono tenere aperta e alta l’attenzione su quelle “morti bianche” che gli stessi direttori di “Liberazione” e “Carta”, ieri alla conferenza di presentazione del Dvd, non mancano di indicare come una «strage continua, quotidiana e dimenticata» spiega Gigi Sullo, e che rappresenta al contrario, per il Paese – incalza Dino Greco – «una vera e propria situazione di guerra che ogni anno provoca ben un milione di morti». Questi non possono certamente essere ridotti solo a cifre, a meri numeri che vanno ad alimentare le statistiche. E allora? Si riparte da qui. Da una proposta editoriale che vuole dare anche il segno di “un’unità perduta” a sinistra. E che, nelle intenzioni di tutti, vuole rappresentare solo il primo passo, la prima pietra si può dir così anche per tentare di cementare di nuovo «pur nel rispetto delle differenze – sottolinea Paolo Ferrero – di ricostruire proprio quell’unità. La sinistra – sottolinea – dovrebbe riuscire a costruire una rete di relazioni stabili per fare “impresa virtuale” come dicono i padroni». Continua a leggere: Da domani in edicola il dvd “Grida! Il lavoro conta”

la Truckcenter insegna

È passato un anno dall’incidente alla Truckcenter. Tutti noi ricordiamo all’indomani di quelle morti senza senso, l’assurda retorica bipartisan delle buone intenzioni, del “vedremo”…, “faremo”… Purtroppo atti e fatti di questo governo vanno nella direzione opposta. Sono stati approvati due emendamenti della Lega al Testo unico sulla sicurezza. Il primo prevede che il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza si possa fare solo nelle aziende sopra i quindici dipendenti, il secondo elimina l’obbligo di

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disoccupazione in Puglia

Guardiamo qualche dato sul lavoro nella nostra Puglia e in altre regioni europee:

BRUXELLES – Tra le dodici regioni europee con il più  alto tasso di disoccupazione giovanile, sei sono del sud Italia. É  quanto rileva Eurostat, l’ufficio europeo di statistica, in una tabella relativa al 2007. La Sicilia con un tasso del 37,2% di giovani dai 15 ai 24 anni senza lavoro si piazza subito dopo le tre regioni francesi d’oltremare Guadalupa (55,7%), Reunion (50%) e Martinica (47,8%). Continua a leggere: disoccupazione in Puglia

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