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Il voto della Giunta per le elezioni del Senato che ha confermato la compatibilità delle cariche di Sindaco e Senatore, respingendo nei fatti la sentenza della Corte costituzionale che ne dichiarava l’incompatibilità, facilita la vita dei sindaci di Afragola e Molfetta e complica invece quella delle città da loro amministrate a tempo perso o nei ritagli di tempo.
Quel voto favorevole espresso dalla Giunta per le elezioni equivale ad un voto contro l’arresto di
Continua a leggere Opposizione dura alla compatibilità tra Sindaco e Senatore
I TAGLI AI COMUNI SONO TAGLI AI DIRITTI DEI CITTADINI
Gianni Alemanno (foto tratta da www.lastampa.it)
«Era un pò che non facevo volantinaggio». È quanto ha dichiarato, sorridendo, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, scendendo dall’ufficio anagrafe romana che ieri ha chiuso simbolicamente per protesta contro i tagli ai Comuni e prima di partecipare all’assemblea straordinaria capitolina in Campidoglio. I volantini sono stati distribuiti a tutti i cittadini con il titolo “I tagli
Continua a leggere Lo sciopero dei sindaci del 15 settembre 2011
Dimissioni per Sindaco e Giunta della città di Molfetta. E’ questa la richiesta forte e corale, che le forze politiche di centrosinistra ribadiranno domani, mercoledì 29 giugno, alle ore 19.30, nel corso di un pubblico comizio che si terrà al Corso Umberto – Altezza Liceo Classico. Ad intervenire saranno i rappresentanti dei tre partiti di opposizione, uniti nel chiedere un passo indietro da parte dell’amministrazione comunale, guidata dal sen. Antonio Azzollini, dopo lo scandalo
Continua a leggere “Mani sulla Città”: il centrosinistra scende in piazza
Con la Delibera n. 132 del 4 giugno scorso la Giunta Comunale di Molfetta ha completato e rinnovato l’affidamento per l’istruttoria delle pratiche di autorizzazione paesaggistica. In altre parole ha riconfermato l’incarico a professionisti di fiducia che si occuperanno di autorizzare progetti e piani che hanno un’incidenza sul paesaggio e sul territorio della nostra città.
Ciò è possibile perché il Comune di Molfetta ha ricevuto apposita delega dalla Regione Puglia la quale trasferisce così
Continua a leggere Commissione paesaggistica: un caso (per nulla) allegro di conflitto di interesse
Comprendiamo le difficoltà dell’Udc e il tentativo maldestro, all’indomani della sentenza di primo grado che condanna Pino Amato per voto di scambio, di affermare o far apparire tutti colpevoli, nessun colpevole, ma lo respingiamo al mittente. Non ci stiamo al gioco di chi, alimentando l’antipolitica e il qualunquismo vuol far passare il messaggio che tanto siamo tutti uguali. Ribadiamo con forza la nostra estraneità a qualsiasi tipo di pratica clientelare e per questo rivendichiamo
Continua a leggere risposta all’UDC di Molfetta
La recente condanna in primo grado di Pino Amato a tre anni di reclusione per voto di scambio, falso ideologico e abuso d’ufficio ci induce ad alcune riflessioni.
Ovviamente vale per l’imputato la presunzione di innocenza, fino al compimento dei tre gradi di giudizio, ma alcune considerazioni non possono essere sottaciute.
La condanna evidenzia, insieme alle dichiarazioni dello stesso Pino Amato e al di là di ogni dubbio, l’esistenza nella nostra città di una
Continua a leggere sulla condanna a tre anni al consigliere Amato
GENOVA 2001. NOI C’ERAVAMO
Noi c’eravamo e abbiamo visto.
Abbiamo visto la violenza inaudita di quelle giornate, la caccia indiscriminata a persone inermi, l’assoluto arbitrio nel gestire l’ordine pubblico. Siamo stati poi costretti a registrare con sconcerto la decisione della magistratura che ha deciso di non procedere nell’accertamento delle responsabilita’ delle forze
dell’ordine per le gravi violenze subite dai manifestanti che parteciparono al grande corteo dei 200 mila del 21 luglio 2001.
Bolzaneto, la scuola Diaz. Assieme ad altri nomi, come Alimonda, Manin, Tolemaide, rimarranno tra le pagine oscure di questo paese.
Abbiamo aspettato sette anni per vedere scritto nero su bianco quello che abbiamo visto e a cui abbiamo assistito, per guardare finalmente in faccia i responsabili di quello scempio.
La sentenza dello scorso 13 novembre sul processo Diaz è un ulteriore insulto alla nostra richiesta di giustizia e trasparenza, alla fiducia che ancora avevamo che la verità potesse finalmente essere sancita.
Per la “macelleria messicana”, così definita dall’allora vicequestore aggiunto della Questura di Roma Michelangelo Fournier, i responsabili si trovano solamente tra la manovalanza di Canterini, allora comandante del I Reparto Mobile di Roma.
Nessun vertice della Polizia è stato incriminato: né Francesco Gratteri, promosso a direttore del dipartimento Anticrimine, già a capo dello Sco; né Gilberto Caldarozzi, promosso a capo del Servizio centrale operativo; né Giovanni Luperi, promosso al vertice del servizio segreto civile, già vicedirettore dell’Ucigos; né Spartaco Mortola, già dirigente della Digos, ora promosso vicequestore aggiunto a Torino. Continua a leggere: dopo la sentenza sulla Diaz
«A Molfetta la prassi di ridurre le multe c’era già prima del 2005, prima cioè che io svolgessi le funzioni di comandante della polizia municipale. All’amico, al parente le sanzioni venivano ridotte. Le richieste di riduzione provenivano anche da persone che occupavano ruoli istituzionali»: questa la verità raccontata ieri, dinanzi al Tribunale di Trani, dall’ex comandante dei vigili urbani Vincenzo Zaza, ora in pensione, nel corso del processo sull’allegra gestione delle multe.
tratto da:
Continua a leggere il caso delle multe scontate a Molfetta
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