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Le notizie sulle indagini sul nuovo porto di Molfetta sono ormai di dominio pubblico, anche se si continua a far finta di nulla. Vi segnaliamo la notizia così come viene riportata fuori regione:
Secondo l’accusa le mappe dei lavori avrebbero segnalato la presenza della Poseidonia solo in zone lontane dagli scavi. Quelle (false) mappe erano state vistate dai responsabili amministrativi e poi affidate alle imprese che hanno vinto la gara d’appalto (tra cui la
Continua a leggere ultimi sviluppi sul nuovo porto di Molfetta
Mentre il Sindaco-Senatore-Presidente della commissione Bilancio è indaffarato negli affari capitolini della politica nazionale e il suo braccio destro muove i primi passi nella politica regionale, vengono costruite relazioni per il rafforzamento dei grandi porti pugliesi:
Dei 40 porti europei «strategici» su cui l’Unione europea punta e sui quali confluiranno i sistemi trasportici futuri ed i relativi finanziamenti, 9 sono italiani, di cui 4 sono collocati nel territorio del Sud d’Italia e 3 in
Continua a leggere quali strategie per il nuovo porto?
In risposta alla nota dell’Associazione “Marevivo” ci preme sottolineare come l’invito da essa rivolto consente di parlare del mare come “parte” del territorio, a patto di guardare ad esso non come una distesa “vuota” in cui versare e sversare rifiuti.
Partendo dalla nostra contrarietà netta – da sempre e da tempi non sospetti – all’installazione di piattaforme per l’estrazione del petrolio, ribadiamo che l’attenzione specifica da rivolgere ai temi del mare non necessariamente deve
Continua a leggere il mare triplice risorsa. Risposta alla nota dell’associazione Marevivo
7.800.000,00 €
E’ questa la cifra che il Comune di Molfetta deve pagare all’impresa costruttrice del porto grazie alla megalomania incompetente del Sindaco-Senatore Azzollini. E’ questa la cifra che i molfettesi sborseranno a causa del pressappochismo e della demagogia della destra.
Con la Delibera di Giunta Comunale n. 25 del 1° febbraio 2010 è stata approvata la transazione tra Comune e impresa appaltatrice per la costruzione del porto per i
Continua a leggere il Comune di Molfetta pagherà
Molfetta lì, 26 agosto 2009 Al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e p.c. Agli Assessori regionali all’Ecologia e all’Ambiente alle Opere Pubbliche all’Assetto del territorio – Urbanistica ai Trasporti alla Trasparenza e cittadinanza attiva e p.c. Al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Direzione per la salvaguardia ambientale Al Ministero per i Beni e le attività culturali Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio,
Continua a leggere Nuovo porto commerciale di Molfetta. Richiesta ritiro delega alla stazione appaltante Comune di Molfetta
La notizia di giorni fa in merito alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Bari, che ha accolto il ricorso proposto dal Ministero per le Infrastrutture contro l’ordinanza con la quale il Sindaco di Molfetta aveva sospeso i lavori di realizzazione della nuova Capitaneria di Porto, ci induce a qualche riflessione doverosa su questa storia così come sulla costruzione del nuovo porto.
Sorvoliamo sul fatto che il TAR non ha ravvisato alcuna “situazione di pericolo effettivo ed eccezionale e imprevedibile per la pubblica incolumità e/o per la sicurezza urbana” e ha bacchettato il Comune di Molfetta per la “colpevole reiterazione delle ordinanze di sospensione in palese spregio all’ordinanza cautelare dello stesso Tar del 3 dicembre 2008″; ma ciò su cui non si può sorvolare è sul fatto che il TAR ha ritenuto doveroso trasmettere tutta la documentazione alla Procura regionale della Corte dei Conti, “ai fini dell’accertamento delle responsabilità amministrativo-contabili ai sensi di legge”, il che vuol dire che la nostra comunità potrebbe essere chiamata a pagare i danni a causa della condotta scriteriata del sindaco sen. Azzollini.
E pensare che lo stesso sen. Azzollini e la sua maggioranza avevano approvato il Piano regolatore del Porto (PRP) con la previsione della nuova Capitaneria esattamente li dove sta sorgendo!
Altro elemento grave su cui non possiamo tacere sono i rilievi del Consiglio dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture, un altro ente terzo che ha censurato l’operato del Comune di Molfetta disponendo la trasmissione degli atti relativi alla costruzione del nuovo porto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, avendo ritenuto che “la condotta posta in essere dalla Stazione appaltante – il Comune – in ragione delle numerose irregolarità riscontrate (tutte strettamente lesive della corretta e tempestiva esecuzione dell’appalto) reca con ogni probabilità profili di potenziale danno erariale”.
Si tratta della stessa autorità che riteneva non rispettosa la limitazione della concorrenza nell’appalto dei lavori a causa della presenza nel bando di gara di clausole che imponevano, a pena di esclusione, la dimostrazione della disponibilità di draghe di particolarissime caratteristiche esistenti in pochissime unità al mondo. Continua a leggere: I misteri del nuovo porto di Molfetta
Non so quali siano le “belle letture” del Sindaco Senatore Azzollini e del suo fidato amico a capo del “futuro” nuovo porto di Molfetta…
Evidentemente per dormire sonni tranquilli non dovrebbe leggere il dossier sull’ultimo numero dell’Espresso ( che si può trovare anche online )
Ayaz Erkan, trentaduenne marinaio turco, da più di un mese è in Italia. O meglio di fronte all’Italia, nel porto di Civitavecchia, dove la sua Nesibe è bloccata. È una nave di media stazza, proprietario turco e bandiera cambogiana. Abbandonata dall’armatore, che ha mollato nave ed equipaggio dopo una piccola avaria e non ha pagato neanche il soccorso. Dimenticata dall’industriale che aveva ordinato il carico, tremilacinquecento tonnellate di cemento bianco: nessuno corre a reclamarlo. Affidata alle cure del comandante Ayaz e dei nove uomini dell’equipaggio, prigionieri a bordo. Non sono i soli, di questi tempi. Sparse tra i porti italiani ci sono undici navi abbandonate, carico e ciurma compresi. Vittime del grande gelo dell’economia e dei commerci. Che dai settori più esposti e marginali, come quello della turca Nesibe, si è via via allargato fino a colpire il cuore e il simbolo della globalizzazione: il traffico dei container, le scatole che hanno cambiato il mondo. E che adesso pagano il prezzo della sua crisi: noli crollati, rotte cancellate, giganti dei mari parcheggiati nei porti, scatole vuote nei depositi. Continua a leggere: il Porto che verrà
Nuova sconfitta della linea Azzollini nella vicenda della costruzione della foresteria della Capitaneria di porto di Molfetta. Mi sono concesso “il lusso” di non commentare il trionfalismo con cui questa amministrazione aveva accolto la sentenza di improcedibilità del ricorso presentato dal Ministero per le Infrastrutture. Semplicemente, non poteva che essere così visto che la terza ordinanza sindacale rendeva inutile un pronunciamento sulle precedenti. La notizia di questi giorni è che appunto, la terza ordinanza
Continua a leggere ancora sulla foresteria della Capitaneria di Molfetta
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