|
|
Quest’anno abbiamo ritenuto necessario organizzare un evento a cavallo con la data storica del 12 dicembre: siete tutti/e invitati/e all’edizione invernale della Festa di Liberazione a Molfetta!
Venerdì 10 dicembre h 21:30
@Circolo Arci “Cavallo di Troia” via Giovene 25 Molfetta Suoni di Liberazione ROCK VS REGGAE con Dj Enrico.mas e SmallAxe South… una “battaglia” a “colpi di dischi”!
Sabato 11 dicembre h 19.30 Inaugurazione nuova sede Piazza Paradiso 20 Molfetta Presentazione del
Continua a leggere Festa di Liberazione invernale 10-11 dicembre a Molfetta
Saverio Ferrari noto esponente del PRC milanese e studioso della estrema destra italiana è stato oggetto, a Milano, di un vero e proprio pestaggio da parte di esponenti di Forza Nuova.
La sua colpa? La sua militanza antifascista di lunga data l’aveva portato a partecipare ad un presidio organizzato da Rifondazione Comunista, movimenti, centri sociali, per protestare contro una manifestazione indetta da Forza Nuova, fortunatamente vietata dalla questura, che si sarebbe dovuta svolgere a
Continua a leggere la nostra solidarietà a Saverio Ferrari
PAROLE, OPERE E OMISSIONI DELLA DESTRA AL GOVERNO DELLA CITTA’. 5 CASI DI STUDIO
PREMESSA
In queste pagine vi è la ricostruzione documentata su alcuni esempi ed eventi della storia recente della città che mostrano la mentalità politica di fondo della destra,
Continua a leggere parole opere e omissioni della destra al governo di Molfetta
12 dicembre 1969, Milano, Piazza Fontana…
12 dicembre 2009, per non dimenticare…
IL NEOFASCISMO OGGI
LUNEDÍ 7 DICEMBRE
ore 19.30, Wine Bar Marhabà, Via Cairoli 41, Molfetta
Presentazione del libro
LE NUOVE CAMICIE BRUNE
Il neofascismo oggi in Italia
BFS Edizioni
Incontro con l’autore SAVERIO FERRARI, Direttore dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre
Nel neofascismo italiano si stanno manifestando riferimenti non solo al ventennio fascista, ma anche al nazismo di Hitler. Solo qualche anno fa,
Continua a leggere il neofascismo oggi
Il 25 aprile si celebra la vittoria dell’antifascismo sul nazifascismo. Non è al festa di tutti. E’ la festa di tutti coloro che credono che l’antifascismo sia il fondamento della democrazia e del vivere civile nel nostro paese; è la festa della Liberazione!
Niente di tutto questo nelle parole del sindaco di Molfetta durante la celebrazione di ieri mattina: nessun riferimento, nè all’antifascismo nè alla resistenza, soltanto la solita melensa retorica su riconciliazione e
Continua a leggere il 25 aprile a Molfetta
C’è un ragazzotto che qualche anno fa attaccava adesivi dell’estrema destra fascista e oggi, vestendo i panni del commissario politico della sua parte, si lascia andare a commenti irripetibili nei confronti del Capo dello Stato.
A questo ragazzotto molfettese ignorante consiglio l’attenta lettura del messaggio del Capo dello Stato al presidente del Consiglio:
http://www.quirinale.it/Comunicati/Comunicato.asp?id=37893
Roma, 6 febbraio 2009
N o t a
Si rende noto il testo integrale della lettera che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, precedentemente alla approvazione da parte del Consiglio dei ministri di un decreto legge in relazione al caso Englaro.
“Signor Presidente,
lei certamente comprenderà come io condivida le ansietà sue e del Governo rispetto ad una vicenda dolorosissima sul piano umano e quanto mai delicata sul piano istituzionale.
Io non posso peraltro, nell’esercizio delle mie funzioni, farmi guidare da altro che un esame obiettivo della rispondenza o meno di un provvedimento legislativo di urgenza alle condizioni specifiche prescritte dalla Costituzione e ai principi da essa sanciti.
I temi della disciplina della fine della vita, del testamento biologico e dei trattamenti di alimentazione e di idratazione meccanica sono da tempo all’attenzione dell’opinione pubblica, delle forze politiche e del Parlamento, specialmente da quando sono stati resi particolarmente acuti dal progresso delle tecniche mediche.
Non è un caso se in ragione della loro complessità, dell’incidenza su diritti fondamentali della persona costituzionalmente garantiti e della diversità di posizioni che si sono manifestate, trasversalmente rispetto agli schieramenti politici, non si sia finora pervenuti a decisioni legislative integrative dell’ordinamento giuridico vigente.
Già sotto questo profilo il ricorso al decreto legge – piuttosto che un rinnovato impegno del Parlamento ad adottare con legge ordinaria una disciplina organica – appare soluzione inappropriata. Devo inoltre rilevare che rispetto allo sviluppo della discussione parlamentare non è intervenuto nessun fatto nuovo che possa configurarsi come caso straordinario di necessità ed urgenza ai sensi dell’art. 77 della Costituzione se non l’impulso pur comprensibilmente suscitato dalla pubblicità e drammaticità di un singolo caso. Ma il fondamentale principio della distinzione e del reciproco rispetto tra poteri e organi dello Stato non consente di disattendere la soluzione che per esso è stata individuata da una decisione giudiziaria definitiva sulla base dei principi, anche costituzionali, desumibili dall’ordinamento giuridico vigente.
Decisione definitiva, sotto il profilo dei presupposti di diritto, deve infatti considerarsi, anche un decreto emesso nel corso di un procedimento di volontaria giurisdizione, non ulteriormente impugnabile, che ha avuto ad oggetto contrapposte posizioni di diritto soggettivo e in relazione al quale la Corte di cassazione ha ritenuto ammissibile pronunciarsi a norma dell’articolo 111 della Costituzione: decreto che ha dato applicazione al principio di diritto fissato da una sentenza della Corte di cassazione e che, al pari di questa, non è stato ritenuto invasivo da parte della Corte costituzionale della sfera di competenza del potere legislativo.
Desta inoltre gravi perplessità l’adozione di una disciplina dichiaratamente provvisoria e a tempo indeterminato, delle modalità di tutela di diritti della persona costituzionalmente garantiti dal combinato disposto degli articoli 3, 13 e 32 della Costituzione: disciplina altresì circoscritta alle persone che non siano più in grado di manifestare la propria volontà in ordine ad atti costrittivi di disposizione del loro corpo.
Continua a leggere: A quel molfettese piccolo piccolo
|
|