il business delle energie rinnovabili

Di   20/05/2008

Proseguiamo con l’ascolto di pareri, la lettura di analisi e di proposte a proposito della questione energetica. Oggi vi propongo un articolo di Mario Pirani da la Repubblica del 19 maggio, ‘E se barbarie genera nel vento nuovi mostri’ di cui riporto uno stralcio:

Anche questa volta il fine è «buono»: sviluppare le energie alternative (sole, vento, biomasse, fotovoltaico, ecc.) il cui costo di produzione è troppo alto per competere con petrolio e gas […]
Ferma restando la giustezza di sostenere, anche con aiuti pubblici, la creazione di fonti alternative, è evidente che questo impulso va coordinato in un piano energetico nazionale che stabilisca in partenza dove è utile incrementare il sole e il fotovoltaico, dove la geotermia, dove le biomasse (trasformazione dei rifiuti), dove l’ eolico per costanza dei venti e salvaguardia del paesaggio, di quanto può essere realizzato con il risparmio di energie convenzionali, quanta energia nucleare conviene importare, ecc. Tutto questo manca e il meccanismo è stato abbandonato al western di un mercato senza regole


A me viene in mente il caso della centrale elettrica a biomasse liquide Powerflor. E a voi?


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