ancora sulle bombe e il Mare Adriatico

Di   10/11/2008

A proposito di strane presenze tossiche nel nostro mare Adriatico: ne parlammo già nel marzo 2000 ( quella conferenza la intitolammo non a caso Le bombe e il mare ).
Siamo colpevoli per non aver fatto di più in questi anni!!
La vicenda viene ripresa dai siti di news locali in questi giorni anche perchè i vari casi di intossicazione da alga tossica, Ostreopsis ovata, hanno fatto sorgere tanti dubbi in molti cittadini. Ci sono state due campagne di campionamento, una dell’ARPA Puglia e l’altra dell’Università di Napoli, che hanno confermato un’abnorme presenza dell’alga. Su altre presenze invece…
Preferisco riportare l’attenzione su quanto veniva scritto sulla rivista Left il 16 marzo 2007:
“Ma è soprattutto nel basso Adriatico che si registra la maggiore concentrazione di ordigni bellici. Soltanto a Molfetta, in un raggio di 500 metri dalla riva di Torre Gavettone (100 metri dalle abitazioni), «i sub della Marina militare ne hanno catalogati 110.000. Mentre nel porto e nelle sue immediate adiacenze ce ne sono un numero imprecisato», rivelano un ufficiale e un sottufficiale.
E anche su quanto pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 21 settembre 2008: Allarme in Adriatico: pesce malato. Iprite e inquinamento nel mirino.
Gli incidenti ai pescatori molfettesi sono al centro dello studio Continuing Exposure to Mustard in the Adriatic ( esposizione prolungata a ll’iprite nell’Adriatico ), dove potete leggere i dati messi sui grafici. E se pensate di approfondire la vicenda per conoscere in quali altri parti della terra c’è stato l’affondamento di ordigni bellici, sullo stesso sito potete trovare: Ocean Dumping of Chemical Weapons( affondamento in mare profondo di armi chimiche ).
Segnalo inoltre che da qualche giorno è attivo un gruppo su Facebook.

Vogliamo sapere le verità sul nostro mare: qual’è la qualità del mare in cui ci tuffiamo d’estate e su cui tanti pescatori lavorano?

PRC-Molfetta


2 Commenti il “ancora sulle bombe e il Mare Adriatico

  1. michele

    nonostante numerose pubblicazioni sull’ argomento e le numerose associazioni che si sono cimentate per informare l’opinione pubblica … il problema è stato affrontato con poca pubblicità editoriale tale da far rimanere “misterioso” l’ argomento. il grosso della popolazione non sa! e chi lo sa … preferisce ignorarlo (nel subconscio, forse!) e comunque il risultato non cambia, …ci deve essere un errore nascosto .. subdolo … che non permette un’ ampia visibilità del problema … tanto che alla fine la “comune gente” è annoiata dall’ argomento stesso! Michele

  2. Pitocco

    Non c’è errore, solo la volonta dei media e della politica, al servizio dei potenti, per evitare di infangare la lucida casacca del boia anglo-britannico che dell’Italia ha sempre voluto calpestarne il suolo con tutti i suoi abitanti.

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