Inaugurata la mangiatoia – di Gianni Porta

Di   29/09/2017

INAUGURATA LA MANGIATOIA
(tre mesi prima di Natale… il primo miracolo dell’amministrazione Minervini)

Nel consiglio comunale di ieri sera abbiamo capito un po’ di cose interessanti.
Lo stile della sobrietà sbandierato di solito a inizio consiglio comunale dal sindaco Minervini va a farsi benedire appena si inizia a discutere sul serio e l’opposizione fa la sua parte. Allora, messa da parte la sobrietà, il sindaco si innervosisce, poi s’inalbera, poi rimbecca il presidente del Consiglio comunale, poi si alza, poi grida e bestemmia anche. Davvero non avevamo bisogno di quest’isteria, esperta sì, ma sempre isteria.
Comunque finalmente abbiamo capito chi sono gli uomini forti della Giunta: l’esperto e navigato assessore ai lavori pubblici, Mariano Caputo, e l’ancora più esperto e ultranavigato sindaco Minervini nonché assessore al bilancio, nonché assessore al patrimonio, nonché assessore alle partecipate, nonché assessore agli appalti e ai contratti, nonché assessore allo sport. Questi due assessori hanno difeso epicamente, soli soletti nei banchi della giunta, le variazioni di bilancio.
È stato commovente vedere l’assessore Caputo sacrificarsi al posto del sindaco nella lettura in aula di una lunga pronuncia della Corte dei conti. Del resto è il minimo che Caputo potesse fare per dovere di riconoscenza. Ieri sera, infatti, la maggioranza ha votato convintamente per bocca del suo portavoce sempre più unico – l’esperto e anche lui ultranavigato consigliere comunale Ancona – una variazione al bilancio che prevede l’accensione di un mutuo pari a 1.800.000 euro.
A che serve questo mutuo?
Per investimenti in beni e servizi tecnologici utili al programma di Molfetta Smart City? No.
Per l’acquisto di nuovi mezzi e il rinnovo del parco mezzi e attrezzature del Comune di Molfetta per evitare di ricorrere a forniture in prestito e pagare prossimamente nuovi debiti fuori bilancio? Nemmeno.
Nei prossimi cinque anni pagheremo 1.800.000 per pagare le progettazioni – così dicono ma non vogliono poi scrivere negli atti – relative al rifacimento degli istituti scolastici.
Insomma, l’assessore Caputo – a cui vanno i nostri più vivi e sinceri complimenti – si fa consegnare dal sindaco, dalla giunta e dalla maggioranza un bell’assegno con cui pagare le progettazioni e i progettisti nei prossimi anni solo per le scuole. E le strutture sportive senza certificati di agibilità?
E l’emergenza abitativa?
E i centri sociali per bambini, anziani?
E i centri per portatori di handicap e malattie neurodegenerative promessi?
E gli spazi di coworking per i giovani professionisti molfettesi?
E le nuove mirabolanti innovazioni tecnologiche della smart city? Tutte queste esigenze brandite come promesse elettorali non meritano nuove progettazioni? Evidentemente non interessano l’assessore Caputo.
Dopo tanta propaganda elettorale, ritroviamo la solita impostazione delle sindacature di Tommaso Minervini, ritroviamo il suo vero “fermento antico”, la sua cifra politica e amministrativa: avere larghi margini di spesa per accontentare e tacitare un po’ di pretendenti, progettisti e protagonisti della complicata e contraddittoria imbarcazione che deve governare, ora dicendo che è vicino a Emiliano, ora vicino al Pd, ora vicino alla civicità… Quando governava con il senatore Azzollini ci pensava lui a far arrivare finanziamenti da Roma per l’amministrazione; ora che si è messo con Emiliano e questa scelta non dà ancora i suoi frutti, si sceglie la strada del mutuo.
In altre parole, l’Amministrazione sceglie di indebitarsi per avere progetti che non saranno immediatamente cantierabili ma pronti in un cassetto per essere presentati a bandi di gara regionali, nazionali, europei con la speranza che possano essere ammessi a finanziamento ed essere così ripagati. Se invece i progetti candidati non dovessero vincere, i progettisti scelti dall’Amministrazione presenteranno ugualmente il conto e saranno ovviamente pagati per la loro prestazione professionale. È a questo che forse l’assessore Caputo si riferiva in questi anni quando era all’opposizione con la richiesta di far “ripartire l’economia”, è questa l’idea di ripresa economica…
Invece di ricorrere a concorsi locali, nazionali e internazionali di idee – come si è fatto nel recente passato ad es. con la progettazione del fronte-mare – per dotare il Comune di un parco progetti a costi contenuti, grazie a questo mutuo di 1.800.000 si inaugura la nuova mangiatoia a carico dei cittadini per accontentare piccoli e grandi amici per il loro appoggio elettorale.
Gianni Porta

Molfetta, 29 settembre 2017


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