Raccolta porta a porta: un salto nel futuro

Di   18/05/2016

DIFFERENZA6x3SM-660x330Nel mese di aprile la città di Molfetta ha raggiunto il 40,6% di raccolta differenziata, 10 punti percentuali in più rispetto alla soglia media di questi ultimi anni del 30%. Nelle zone interessate dal nuovo servizio di raccolta rifiuti porta a porta è stato raggiunto finanche il 65%. E’ la conferma che il cambiamento strutturale più rilevante con cui la città si sta misurando in questo triennio sta procedendo. Un risultato per cui si è spesa l’Asm, azienda pubblica del Comune di Molfetta, guidata da Rifondazione Comunista in sinergia con l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Natalicchio.
Un obiettivo fondamentale del programma votato dalla maggioranza dei cittadini nel 2013. Un risultato frutto delle politiche di risanamento finanziario e di nuovi investimenti avviati in questi anni. Un’azienda raccolta nel 2013 sull’orlo del collasso, reduce da anni di bilanci in passivo che l’Amministrazione Natalicchio ha inteso rilanciare al pari delle altre aziende pubbliche comunali.
Un’azienda che abbiamo provato a dotare come Rifondazione comunista di una visione strategica anche nel campo degli investimenti, dall’apertura della nuova isola ecologica di Ponente – grazie a un finanziamento regionale di 220.000 euro ottenuto dall’Asm – alla progettazione di un nuovo impianto di selezione dei rifiuti di plastica provenienti dalla raccolta differenziata con una portata di lavorazione di 35.000 tonnellate. Un impianto per cui l’Asm ha ottenuto un finanziamento Cipe di 3 milioni di euro cui vanno aggiunti 4,7 milioni di euro stanziati dall’Amministrazione comunale nell’ultima Giunta del 30 aprile.
Una visione di lungo periodo che punta a riqualificare la gestione dei rifiuti non limitandosi solo alle tradizionali raccolta e pulizia ma anche investendo negli impianti industriali per assicurare alla comunità cittadina futuri introiti derivanti dalla lavorazione dei rifiuti. Il tutto con la gestione in mano pubblica. Sono questi alcuni dei risultati della gestione dell’Asm, ma forse il risultato politico più prezioso è aver rafforzato le aziende pubbliche comunali in questi triennio, in totale controtendenza rispetto alla volontà e alle normative dettate dal governo nazionale che puntano a privatizzare la gestione di servizi pubblici essenziali.
Forse è questo che ha preoccupato e che preoccupa in prospettiva più di uno a Molfetta e a Bari: che la sinistra faccia cose di sinistra e tenga fede ai programmi presentati durante la campagna elettorale. A qualcuno dispiace che un’azienda pubblica come l’Asm dimostri di potercela fare nell’accompagnare la città in questa piccola rivoluzione, tanto più se guidata da Rifondazione comunista.
Anche per queste ragioni crediamo che l’esperienza dell’Amministrazione possa e debba continuare, anche per questo crediamo che di fronte alle dimissioni del Sindaco servano gesti politici forti e credibili da parte di chi ha fatto mancare il suo apporto in questi ultimi mesi e non servono certo vaghe “disponibilità al confronto” che abbiamo già ascoltato nella crisi del luglio 2015. E servono gesti politici forti anche da parte di chi a Molfetta recita la parte della sinistra “diversa” da Emiliano e in Regione Puglia governa con Emiliano che non ha mostrato alcun interesse verso la prosecuzione dell’esperienza di governo molfettese, di certo molto diversa da quella regionale e nazionale. Un’esperienza quella molfettese in cui la sinistra non è alleata con il Nuovo Centro Destra o con Area Popolare.
Con il passaggio al sistema di raccolta porta a porta la città ha spiccato un salto verso il suo futuro, facendo la differenza con il passato. Per questo trasformazione continueremo a batterci. Perché Molfetta non torni indietro. E lo faremo Ogni Giorno.

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