Riflessioni sulla depurazione e la nostra costa, seconda parte

Di   21/10/2014

depuratoreLa notizia delle ultime ore circa la denuncia nei confronti del titolare di un’azienda di autospurgo per sversamenti illeciti di reflui sembra la conferma di timori che da più di un anno, dall’ultimo sequestro del depuratore di Molfetta, qualcuno ha.
Al netto delle indagini giudiziarie sulle responsabilità tecnico-amministrative su come sia stato possibile che il depuratore nella prima metà dello scorso anno risultasse praticamente in stato di abbandono, senza alcuna tipologia di controllo (ambientale e amministrativo) su ciò che entrava e ciò che usciva dall’impianto, a noi pare che senza mezzi termini il tema della depurazione, degli scarichi anomali e di quelli illeciti sia la “bomba” ambientale esplosa nel nostro mare.
Sembra più che evidente ormai che così come abbiamo sollecitato a fine agosto la questione della depurazione e di tutto ciò che di anomalo c’è a riguardo meriti più attenzione, prima ancora che l’eventuale costruzione della condotta sottomarina. Se dopo il passaggio della gestione all’AQP le analisi chimiche di controllo non risultano ancora nei limiti di legge ma si riscontrano, ancora, carichi inquinanti anomali significa che c’è qualcosa che non va a monte del depuratore. Del resto questa ultima vicenda pare proprio mettere in evidenza che non c’è alcuna consapevolezza circa gli impatti ambientale delle nostre azioni quotidiane e chissà cos’altro finisce nei tombini fognari sparsi nel nostro territorio.
Dobbiamo avere più a cuore la salute del nostro mare ma anche irrobustire i controlli nel territorio per scoprire l’origine di queste anomalie così come continuiamo a ritenere che una strada da percorrere sia quella di istituire il LAM – Laboratorio Ambientale Mobile della Capitaneria di Porto Guardia Costiera per permettere l’accertamento di possibili violazioni sulla costa.
Una città dalle antiche tradizioni marinare deve impegnarsi di più in questo.

Partito della Rifondazione Comunista – Circolo di Molfetta “Palestina Libera”


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