Gianni Porta: perchè mi candido

Di   04/03/2010

PERCHE’ MI CANDIDO
La mia candidatura nasce da questa esigenza: provare a dar voce a chi non ce l’ha.

Nasce da una militanza decennale in un partito che fa politica non solo nei weekend, senza illusioni di vantaggi personali, e non si limita a organizzare una semplice campagna elettorale. Per quello basta un comitato elettorale che apre e chiude nel giro di un mese.

Militare da comunisti significa dedicare una parte di ogni giornata ad ascoltare critiche, emergenze, proposte che giungono dalla strada. Le nostre sezioni non sono stanze chiuse ma un “pronto soccorso sociale” sempre a disposizione di chi vuol lottare per la propria dignità e quella altrui, e non per chi si aspetta favori, consulenze, nomine, finanziamenti vari o buoni benzina.

Militare a sinistra significa scegliere sempre la propria parte, credere che i problemi dei lavoratori e dell’ambiente siano urgenti e che “destra” e “sinistra” sono due modi diametralmente opposti di trovare soluzioni.

Militare come consigliere comunale significa non farsi prendere dal tranquillo procedere burocratico e dagli abbagli del Palazzo, ma riuscire a portare dentro stanze sorde e respingenti le voci di chi non conosce i suoi diritti e crede che i diritti esistano grazie ai favori di qualche politico potente.


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