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Programma per le elezioni comunali 2008 – Politiche dei rifiuti

 

POLITICHE DEI RIFIUTI

Potenziamento e sviluppo della differenziata. In questo settore si gioca la grande partita della soluzione del problema rifiuti. Si tratta innanzi tutto di promuovere un intenso programma di sensibilizzazione e di promozione culturale: per molti cittadini un cassonetto vale l’altro, senza che nessuno si preoccupi di informarli sulla necessità e i vantaggi della differenziata.

In secondo luogo si tratta di trovare gli strumenti operativi (tecnologici) e le modalità più efficaci per promuovere una normativa che premi i cittadini che effettuano la raccolta differenziata, e che penalizzi coloro i quali non la effettuano.

Ubicazione di isole ecologiche, che possono essere protette, e lo sviluppo della raccolta differenziata a domicilio sperimentata inizialmente in un quartiere, nella prospettiva della normativa premiale; in questa logica è possibile migliorare la raccolta domestica dell’umido, grazie all’uso di particolari sacchi che minimizzano gli aspetti poco gradevoli dell’accumulo dell’organico.

Si veda la Relazione della Commissione tecnica interministeriale dell’aprile 2007, anche per quanto riguarda i vantaggi economici della raccolta differenziata a domicilio che compensano i superiori costi della raccolta, creando tuttavia maggiore occupazione.

Avvio della riduzione nella produzione dei rifiuti. E’ questo l’obiettivo di medio termine, che richiede sinergia di volontà e interventi. Sono già state sperimentate in alcuni centri italiani delle modalità che consentono la riduzione della produzione dei rifiuti. Anche nella nostra città le ipotesi di lavoro, che vanno utilizzate sempre attraverso la logica premio/penalizzazione per tutti i soggetti coinvolti, possono essere le seguenti:

a) la reintroduzione del vuoto a rendere in vetro, modalità che è ancora praticata in misura molto limitata, rendendo il prodotto, nel caso di vuoto a perdere, più costoso;

b) l’adozione di sistemi di distribuzione alla spina soprattutto per i detersivi e l’acqua, con abbattimento dei costi che rendono il prodotto competitivo;

c) la sostituzione degli imballaggi a perdere con quelli a rendere;

d) la sostituzione nella grande ristorazione dei manufatti monouso di plastica tradizionale con plastiche in amido di mais o cartone

e) campagna comunale, anche con incentivi, sull’adozione dei filtri per i rubinetti di casa ( abbattimento dell’acquisto di acqua imbottigliata )

Tutte queste ipotesi di lavoro richiedono la collaborazione e la disponibilità delle aziende dei centri di distribuzione e commercializzazione e di ristorazione, che deve essere necessariamente sollecitata con incentivi premiali nella forma di sgravi fiscali per chi contribuisce al processo di riduzione della produzione dei rifiuti

Impianto di compostaggio. Si pone l’esigenza dell’acquisizione della gestione dell’impianto (costruito con pubblico denaro e di proprietà del comune) dall’A.S.M., o da una cooperativa di giovani disoccupati. Nell’ambito di una visione della soluzione del problema rifiuti costruita all’interno di un ben preciso bacino, la soluzione della questione impianto di compostaggio è una questione che non interessa più solo Molfetta, ma tutti i comuni afferenti al bacino, di cui diviene una importante risorsa.

La ristrutturazione e l’ampliamento dell’impianto potrebbe prevedere la produzione di biogas, utilizzabile per la produzione di energia elettrica, con l’uso di tecnologie che consentono anche una produzione di compost di qualità (si veda la Relazione di una Commissione tecnica interministeriale dell’aprile scorso).

Il successo della raccolta differenziata e della riduzione della produzione dei rifiuti si fondano sulla collaborazione dei cittadini; l’Amministrazione per parte Sua deve attivare le leve dei premi/penalizzazione, studiando un sistema di corresponsione della TARSU che con il passaggio dalla tassa alla tariffa consenta di utilizzare la quota variabile della tariffa come leva per premiare i cittadini virtuosi e penalizzare gli altri. Gli incentivi regionali possono dare una mano per realizzare questo obiettivo. Le tecnologie e le metodiche non mancano, occorre solo grande volontà politica e una capillare ed intensa opera di sensibilizzazione.

Non dovrebbe essere sottovalutata una seria politica di costante monitoraggio dello smaltimento dei rifiuti speciali derivanti dalle lavorazioni della Zona Industriale.

(Tratto dal programma per le elezioni comunali 2008 a Molfetta della Sinistra – l’Arcobaleno)

 

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