Programma per le elezioni comunali 2008 – Politiche energetiche

Di   23/02/2008

POLITICHE ENERGETICHE

I dati che le organizzazioni internazionali forniscono in merito alle emissioni inquinanti e ai relativi cambiamenti climatici non lasciano più dubbi in merito: bisogna tendere verso un sistema energetico sostenibile, se non si vuol giungere al collasso dell’intero sistema.

Superare la fase delle azioni scoordinate, perché individuali. Si potrebbe iniziare, dentro il quadro di riferimento rappresentato dal Piano Energetico Ambientale Regionale, con la realizzazione di programmi di qualificazione energetica del sistema urbano, in riferimento all’uso razionale dell’energia, alla promozione del risparmio e allo sviluppo della produzione da fonti rinnovabili.

Gli assi di intervento da seguire: riduzione delle dispersioni e degli sprechi; aumento dell’efficienza della fornitura, d’intesa con i distributori; utilizzo di impianti fotovoltaici su strutture pubbliche; incentivazione all’uso di impianti solari termici per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria. Forse nelle nuove zone di espansione residenziale si è già perseguita una di queste direttive. Occorre avere una visione unitaria: cosa sappiamo circa le azioni di risparmio e di efficienza messe in atto nelle zone produttive ( zona ASI, strutture ricettive…)?

Si dovrebbe tendere ad un sistema energetico locale efficiente e coerente con le principali variabili socio-economiche del nostro territorio (cosa che non si può certo dire nel caso della centrale Powerflor in contrada Ciardone) governato da un Piano Energetico Ambientale Comunale.

Adozione di un piano di razionalizzazione dell’illuminazione pubblica che preveda la sostituzione delle lampade a bassa efficienza, la minimizzazione delle forme di dispersione del flusso luminoso.

(Tratto dal programma per le elezioni comunali 2008 a Molfetta della Sinistra – l’Arcobaleno)


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