Enterogelmini: per una scuola che fa cagare!!!

Di   08/10/2010

All’indomani del rinnovo della fiducia delle camere al governo Berlusconi, a fronte dei buoni propositi (i famosi 5 punti) elencati dal Premier, come un alunno al primo giorno di scuola, occorre analizzare con occhio attento la deprecabile situazione in cui versano il mondo del lavoro e quello della Scuola Pubblica.

La proposta federalista fortemente voluta della Lega tenderà a delegare alle regioni competenze straordinarie nel campo dell’istruzione: a causa delle differenti ricchezze tra Nord e Sud ciò porterà inevitabilmente alla formazione di un’istruzione di serie A al Nord e ad una di serie B al Sud.

Un altro tassello di questo progetto antimeridionalista è il “Decreto Salva Precari” ideato dal ministro all’Istruzione Pubblica Maria Stella Gelmini.
Il decreto ha aperto dei tavoli bilaterali Ministero-Regioni in base ai quali sono stati istituiti dei progetti semestrali su cui dirottare parte del precariato, rimandando la soluzione del problema dei precari e provando a rompere il fronte della protesta dei docenti.
Ponendosi nel solco tracciato dai precedenti ministri Berlinguer, Moratti e Fioroni, la Gelmini ha terminato l’opera di distruzione della Scuola Pubblica.

Negare i fondi destinati alla scuola pubblica, trincerandosi dietro la scusa della crisi, e allo stesso tempo finanziare con fondi pubblici gli istituti privati (paritari) genera una contraddizione impossibile da comprendere.
Aumenteranno in tal modo le tasse d’iscrizione (d’altronde ingiustificate dal momento che un insegnamento pubblico deve essere gratuito) per garantire i bisogni primari dell’istituto (carta igenica, detersivi, ecc…).

Per quanto riguarda la didattica, essa viene compromessa dal fatto che si formino nuove classi con minimo 30 studenti, che il monte ore venga diminuito, che il piano dell’offerta formativa sia svilito. Tutto ciò va a discapito sia degli studenti che dei docenti in quanto vengono penalizzate le modalità dell’apprendimento e dell’insegnamento.

Questo quadro scolastico desolante creato ad arte dalla destra serve a produrre una società in cui i più ricchi avranno possibilità economiche e culturali per poter imporre la propria egemonia su ceti meno abbienti incapaci di replicare alle proposte dei padroni.

La difesa della scuola pubblica è un tutt’uno con le battaglie del mondo del lavoro. La presenza di entrambi gli elementi in buono stato di salute è sinonimo di vera democrazia. Perciò docenti precari e noi studenti saranno presenti alla manifestazione della FIOM a Roma del 16 ottobre, ultimo appuntamento per la difesa della democrazia dalle grinfie di Berlusconi di Marchionne e della Gelmini.

Blocchiamo la distruzione della Scuola Pubblica!

L’8 OTTOBRE SCENDI ANCHE TU IN PIAZZA
PER BLOCCARE LA RIFORMA GELMINI!

Giovani Comunisti/e Molfetta


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