volantinaggio domenica 25 ottobre a Molfetta

Di   25/10/2009

Sulla questione delle armi da fuoco alla polizia municipale di Molfetta, presidio con tazebao e distribuzione del seguente volantino:

CON QUALI ARMI?

Ogni volta che si parla di sicurezza si prova a collegare le paure dei cittadini con qualche bersaglio da dare in pasto al pubblico.
Ai tempi del governo Prodi sembrava quasi che la situazione fosse fuori controllo: a giudicare dai titoli di certi quotidiani e telegiornali il pericolo sembravano essere i rom, i rumeni e ogni altro immigrato che toccava il suolo italiano. Da quando c’è invece il governo Berlusconi sembra che grazie al pugno duro i problemi stiano per essere risolti: basta soltanto dare la caccia con le ronde al migrante e al “diverso” in genere.
La verità  è che l’Italia è il paese europeo con il più alto numero di forze di polizia (più di 300.000 uomini e donne), e con il più alto numero di tutori dell’ordine per ogni 1.000 abitanti (dati 2002).
Sulla speculazione e sulle paure della diversità e del disagio sociale ci sono forze politiche che hanno fatto e vogliono continuare a fare la loro fortuna elettorale continuando a invocare il pugno duro, oppure pensando di risolvere tutto con le armi.
Eppure basterebbe assicurare un maggiore coordinamento sul territorio delle varie forze dell’ordine per avere più presenza e quindi più rassicurazione; basterebbe dare le risorse necessarie per il personale e i mezzi delle forze dell’ordine.
Non ha senso proporre l’introduzione delle armi anche per le forze di Polizia locale come ha proposto l’Amministrazione comunale di Molfetta con la bozza di nuovo Regolamento della Polizia Municipale, alimentando magari discussioni strumentali e inopportune dopo i recenti episodi di cronaca locale. In base a quali studi e statistiche si affida un’arma ai Vigili Urbani per renderli più efficaci?
Bisognerebbe destinare più risorse per l’assunzione di nuovi vigili, da anni sotto organico. Bastava attingere alle graduatorie di un vecchio concorso per assumere nuove unità nell’anno 2008! E’ necessaria una collaborazione educativa con le scuole e le altre agenzie formative.
Bisognerebbe non risparmiare sulla benzina per far girare auto e motociclette, non risparmiare sulle divise e su tanto altro. Ma soprattutto, per rendere autorevoli le forze dell’ordine locali, bisognerebbe che le Istituzioni dessero segnali di intransigenza rispetto alle illegalità diffuse che continuano a essere tollerate e che rendono frustrante l’operato della Polizia Municipale.
Una situazione sotto gli occhi di tutti è quella della vendita ambulante dell’ortofrutta: una marea di concessioni date senza tener conto di fattori igienici, sanitari, di visibilità e viabilità stradale e che compromettono il decoro delle strade di Molfetta.
Rispetto a questo ci attendiamo segnali netti di discontinuità da parte dell’Amministrazione. Se rispetto alle regole della convivenza – ci chiediamo – non vi è intransigenza da parte dei livelli politici, con quale autorevolezza pensiamo che le forze dell’ordine possano facilmente reprimere le tante piccole e grandi illegalità?

Inoltre, ci sarà anche un tazebao esplicativo sulle ultime notize dal post-sisma dell’Aquila come riportato in questo articolo.


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