sul proiettile recapitato a Matteo d’Ingeo

Di   24/07/2009

Il circolo “Palestina Libera” di Rifondazione Comunista Molfetta esprime massima solidarietà nei confronti di Matteo D’Ingeo che è stato oggetto di un grave atto intimidatorio.
Purtroppo il portare avanti un precisa e puntuale opera di denuncia dell’illegalità, è diventata colpa grave nella nostra città.
E’ questo soltanto l’ultimo episodio di un escalation, che ci da l’esatta dimensione del degrado morale e civile in cui versa la nostra comunità.
Tutto ciò non accade per caso, è la diretta conseguenza dell’operato di questa maggioranza che ci governa, che ha fatto della guerra senza quartiere contro tutte le istituzioni e organismi tecnici che si permettono di fare dei rilievi, il tratto più caratterizzante della sua azione politico- amministrativa.
Ma non basta. La mancata redazione del piano commercio ha fatto diventare il commercio ambulante nella nostra città, una questione privata tra gli operatori del settore.
Vige infatti la legge della giungla, spacciata dal sindaco come attenzione alle esigenze di “chi vuol lavorare”.
Tutti hanno diritto di lavorare ma non a scapito delle regole e dell’interesse pubblico.
E’ necessario che si apra una discussione sullo stato della legalità e dell’ordine pubblico che coinvolga tutte le forze sane della città.


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