Contro la privatizzazione dei servizi pubblici: sciopero

Di   17/11/2009

Continua da parte di questo governo il progressivo smantellamento di ogni idea di bene pubblico. Dopo la scuola e l’università, tocca ai servizi pubbblici locali.
E’ il risultato di un lungo processo iniziato dal ministro Lanzillotta durante il governo Prodi e condiviso da gran parte del centrosinistra.
L’ultimo tassello è stato l’art. 15 del D.L. n.135 del 2009, per cui la gestione dei servici pubblici locali, non può essere affidata a società miste, in cui la partecipazione pubblica sia superiore al 40%.
In questa maniera di fatto si è aperta la strada alla privatizzazione totale del settore.
Quanto questo sia il risultato di un approccio ideologico – il privato è bello, il pubblico è brutto e inefficente – che non trova riscontri nella realtà, risulta evidente se guardiamo, i risultati delle grandi privatizzazioni, come Telecom, Enel, ecc.
Queste hanno dato vita ad altrettanti monopoli assicurando ingenti profitti ai gestori privati mentre ai cittadini soltanto disservizi, arretratezza tecnologica e tariffe maggiorate.
Di male in peggio se pensiamo ai servizi sociali: il criterio del massimo ribasso nell’affidamento dei servizi ha portato ad precarizzazione selvaggia dei rapporti di lavoro e ad una diminuzione netta delle retribuzioni.
Sono queste le ragioni, che hanno portato la F.I.A.D.E.L. e i sindacati confederali del settore dell’igiene ambientale pubblica e privata a indire una giornata di sciopero il 18 novembre prossimo.
Allo sciopero aderiscono i lavoratori dell’azienda servizi municipalizzati di Molfetta, a cui vanno il nostro massimo sostegno e solidarietà.

I SERVIZI PUBBLICI LOCALI SONO UN BENE COMUNE
No all’art 15 del D.L. 135
L’assenza delle garanzie occupazionali, del rispetto dei contratti di settore e la totale deregolamentazione dei servizi pubblici provocherà un danno alla salute dei cittadini e un aumento delle tariffe.

Ricordiamo inoltre a tutti e tutte che continua la raccolta firme contro la privatizzazione del servizio idrico integrato.


Rispondi