Attivo di circolo sulle politiche europee

Di   25/01/2014

PRC Molfetta

PRC Molfetta

E’ convocato per martedì 28 Gennaio, ore 19.30, presso la Casa della Sinistra, Piazza Paradiso 20, un attivo aperto a iscritti/e e simpatizzanti del nostro Circolo “Palestina Libera”. Tale attivo, il secondo di un ciclo in cui la nostra comunità politica sta affrontando analisi condivise e discussioni partecipate sulle fasi politiche nazionali ed internazionali, verterà sul tema “L’Europa e la Sinistra Europea“.

Sin dal documento politico uscito dello scorso congresso cittadino avevamo individuato l’Europa e l’Unione Europea come terreno decisivo per un rilancio dell’azione politica delle sinistre radicali ed antiliberiste (rimandiamo per intero al link http://www.rifondazionemolfetta.info/2013/11/26/documento-politico-congresso-cittadino/):
“[…] è proprio continuando su questa strada di compressione dei diritti e dei salari generali che il capitalismo si condanna a nuova crisi perché non può mettere in discussione le proprie basi. Ma la crisi, anche se sistematica, non implica automaticamente il crollo del sistema se non c’è alternativa e proposta di un nuovo orizzonte che metta a tema la redistribuzione della ricchezza e la democrazia anche in campo economico e sulle grandi scelte di direzione della società. E’ urgente che tale prospettiva si rafforzi in Europa e nel nostro paese attraverso un polo di sinistra alternativa che dia voce ai popoli, ai lavoratori, ai giovani schiacciati dalla austerità. […]”

Da vari anni, ancor più in seguito alla crisi economica che va avanti dal 2008 ad oggi, assistiamo a livello europeo ad una sempre maggiore contiguità nell’azione politica da parte dei due maggiori partiti e delle loro espressioni nazionali, il Partito Popolare Europeo (espressione europea dell’ex PdL) e il Partito Socialista Europeo (espressione di PD e SeL): entrambi sono accomunati da una fede incrollabile nel neoliberismo ed applicano come soluzione alla crisi le sue ricette politiche ed economiche, privatizzando servizi pubblici, svendendo patrimoni nazionali e devastando la vita di lavoratori e lavoratrici di tutta Europa. Le politiche economiche di Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale sono perciò molto più vicine al nostro vissuto di quanto si possa credere: tra l’altro in Grecia, Germania ed Italia centrosinistra e centrodestra si trovano in grosse coalzioni di governo, con la finalità di applicare alla lettera quanto determinato nelle stanze dei maggiorenti finanziari e bancari europei.

In Europa è il Partito della Sinistra Europea, fondato anche dal Partito della Rifondazione Comunista nel 2004, ad essere il riferimento delle sinistre d’alternativa e ad animare l’opposizione alle politiche di austerity. In caso di vittoria elettorale, il futuro presidente della Commissione Europea è stato individuato in Alexis Tsipras, leader di Syriza, coalizione della sinistra radicale greca. Il passaggio elettorale del prossimo 24 Maggio sarà a nostro avviso fondamentale per ribaltare l’idea di un Europa che sacrifichi i popoli sull’altare dei profitti e per riavviare un percorso di riaggregazione della sinistra d’alternativa in Italia.

Per introdurre la discussione analizzeremo il documento finale del congresso della Sinistra Europea tenuto a Madrid dal 13 al 15 dicembre scorso (http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=10004), soffermandoci in seguito sul dibattito che la figura di Tsipras sta scatenando all’interno della “sinistra diffusa” e alle posizioni assunte dalle sue espressioni politiche, culturali ed individuali a livello nazionale.

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