La barca affonda e tutti provano a fuggire. I primi sono “NOI” e il Partito Democratico

Di   17/06/2021

La barca affonda e tutti provano a fuggire. I primi sono “NOI” e il Partito Democratico

A leggere le cronache politiche di questi giorni ci sarebbe da ridere se non fosse da piangere.
Il movimento politico “Noi” dopo 4 anni di governo annuncia l’appoggio esterno all’amministrazione Minervini-Tammacco-PD, mantenendo però in giunta il proprio assessore, lamentandosi dei vari cantieri aperti e di altri provvedimenti che il consigliere Mancini e l’assessore Ancona hanno condiviso sempre e difeso a spada tratta come esempi positivi di “amministrazione del fare”. Mancini e Ancona tornano al vecchio gruppo politico di Officine che nell’ultimo anno e mezzo si era sciolto nel mega-gruppo consigliare “Noi” per tirare la volata elettorale al consigliere regionale Tammacco, il gruppone in cui stavano tutti insieme appassionatamente.
Il PD tiene la solita riunione decisiva che non decide niente, fa trapelare il solito malumore senza fare delle scelte precise essendo legato a doppio filo con le sorti della maggioranza in cui contano assessori, consiglieri e presidenti del Consiglio comunale. Anche il Pd prova a smarcarsi dopo 4 anni buoni di governo, con tutte le sue correnti, quella istituzionale, quella dei “giovani”, quella degli “Esseri democratici” che dopo anni di supporto e appartenenza scaricano il barile sul sindaco e solo ora giudicano fallimentare l’esperienza di governo che li ha visti protagonisti, eppur si  ricandidano ad innovare e a rinnovare, ad invertire la rotta… rispetto a sé stessi… Roba da psicopolitica…
Insomma, una indecente quanto disonesta corsa allo scaricabarile ora che la barca sembra affondare. Tutti cercano di far dimenticare le proprie responsabilità e di ergersi a “parte migliore della maggioranza”. Ma noi non dimentichiamo quello che è stato fatto, non solo nel settore dei lavori pubblici. Lo ricordiamo cosa il Partito democratico di Molfetta – non quello di Vattelapesca –  ha fatto: il mancato rispetto dello Statuto Comunale con lo scippo della vicepresidenza del Consiglio comunale spettante alle opposizioni solo perché bisognava far quadrare i conti delle poltrone dopo la verifica di maggioranza di gennaio, il nuovo Regolamento del consiglio comunale pronto da un anno e chiuso nel cassetto, il tanto tempo perso sul commercio e le attività produttive, la totale insignificanza in seno alla città metropolitana, il silenzio complice nello smantellamento dell’ospedale di Molfetta voluto dal presidente Emiliano.
Inutile che vi affrettiate a scendere dalla barca che affonda sperando che la città dimentichi le vostre responsabilità con qualche operazione di maquillage e marketing aziendale… “Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti…”.

Immagine tratta da coratolive.it

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