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Apprendiamo con sconforto, dolore e rabbia dell’ultima aggressione compiuta dall’esercito israeliano, uno dei più numerosi e meglio armati di tutta la terra, per volontà del governo della destra israeliana capeggiata dal “falco” Nethanyau. Questa volta l’assalto avviene nel mar Mediterraneo, in acque internazionali, nei confronti di un gruppo di navi di organizzazioni non governative e pacifisti, coordinati dal Free Gaza Movement, i quali da molto tempo avevano dichiarato che avrebbero violato il disumano blocco
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Si è tenuto questa mattina a Molfetta presso il Corso Umberto, altezza Galleria patriotti molfeteesi, un presidio informativo sull’emergenza umanitaria nella striscia di Gaza a seguito della violenza dell’operazione Piombo fuso. Questo il testo distribuito:
PALESTINA LIBERA
La recente invasione di Gaza da parte dell’esercito israeliano è stata una tragedia di proporzioni enormi: non vogliamo scrivere con esattezza il numero di morti e feriti tra la popolazione civile, nemmeno suscitare pietà specificando il numero di bambini e adolescenti ammazzati. Che cosa c’era da aspettarsi da un’azione militare svolta in un quadrilatero di terra dove vivono oltre 1,5 milioni di persone stipate in una città senza vie di fuga, coi valichi alle frontiere chiusi, sotto embargo di medicinali, cibo, carburante, acqua? Questo massacro di civili inermi ha violato ogni principio del diritto internazionale e calpesta ogni speranza di pace, in una terra già segnata da anni di conflitti. Denunciamo l’inettitudine diplomatica ed il sostegno all’azione militare israeliana da parte del governo Berlusconi e della maggioranza di centro destra. Questa aggressione è contro tutti i palestinesi e la prima vittima è il processo di pace. La comunità internazionale, compresa l’Unione Europea, hanno grandi responsabilità per la crisi umanitaria a Gaza causata dal continuo assedio, e per l’aver ignorato la costituzione di un sistema di apartheid nella Cisgiordania mentre gli Stati Uniti perpetuano la loro politica di complicità con Israele. La comunità internazionale ha la responsabilità del silenzio e dell’inerzia di fronte ai crimini di guerra e alle violazioni del diritto internazionale ed umanitario che sono avvenute a Gaza. Facciamo appello alla società civile molfettese ad attivarsi per non far mancare alimenti, medicinali e vestiario sottoscrivendo con un versamento per le tante o.n.g. e associazioni che stanno operando in questa emergenza. Non ci sarà mai pace finché si costringerà il popolo palestinese a vivere in ghetti, subire vessazioni continue, finché non si permetterà la nascita di uno stato palestinese. Continua a leggere: presidio informativo a Molfetta su Palestina libera
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