<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Rifondazione Comunista Molfetta &#187; mare</title>
	<atom:link href="http://www.rifondazionemolfetta.info/category/ambiente/mare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rifondazionemolfetta.info</link>
	<description>Partito della Rifondazione Comunista Molfetta circolo "Palestina Libera"</description>
	<lastBuildDate>Sat, 28 Jan 2012 16:40:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>il Porto che verrà</title>
		<link>http://www.rifondazionemolfetta.info/2009/02/26/il-porto-che-verra/</link>
		<comments>http://www.rifondazionemolfetta.info/2009/02/26/il-porto-che-verra/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 14:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario A</dc:creator>
				<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[porto di Molfetta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazionemolfetta.info/?p=473</guid>
		<description><![CDATA[<p>Non so quali siano le &#8220;belle letture&#8221; del Sindaco Senatore Azzollini e del suo fidato amico a capo del &#8220;futuro&#8221; nuovo porto di Molfetta&#8230; Evidentemente per dormire sonni tranquilli non dovrebbe leggere il dossier sull&#8217;ultimo numero dell&#8217;Espresso ( che si può trovare anche online )</p> <p>Ayaz Erkan, trentaduenne marinaio turco, da più di un mese è in Italia. O meglio di fronte all&#8217;Italia, nel porto di Civitavecchia, dove la sua Nesibe è bloccata. È <p>Continua a leggere <a href="http://www.rifondazionemolfetta.info/2009/02/26/il-porto-che-verra/">il Porto che verrà</a></p>
No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so quali siano le &#8220;belle letture&#8221; del Sindaco Senatore Azzollini e del suo fidato amico a capo del &#8220;futuro&#8221; nuovo porto di Molfetta&#8230;<br />
Evidentemente per dormire sonni tranquilli non dovrebbe leggere il dossier sull&#8217;ultimo numero dell&#8217;Espresso ( che <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2068631">si può trovare anche online</a> )</p>
<blockquote><p>Ayaz Erkan, trentaduenne marinaio turco, da più di un mese è in Italia. O meglio di fronte all&#8217;Italia, nel porto di Civitavecchia, dove la sua Nesibe è bloccata. È una nave di media stazza, proprietario turco e bandiera cambogiana. Abbandonata dall&#8217;armatore, che ha mollato nave ed equipaggio dopo una piccola avaria e non ha pagato neanche il soccorso. Dimenticata dall&#8217;industriale che aveva ordinato il carico, tremilacinquecento tonnellate di cemento bianco: nessuno corre a reclamarlo. Affidata alle cure del comandante Ayaz e dei nove uomini dell&#8217;equipaggio, prigionieri a bordo. Non sono i soli, di questi tempi. Sparse tra i porti italiani ci sono undici navi abbandonate, carico e ciurma compresi. Vittime del grande gelo dell&#8217;economia e dei commerci. Che dai settori più esposti e marginali, come quello della turca Nesibe, si è via via allargato fino a colpire il cuore e il simbolo della globalizzazione: il traffico dei container, le scatole che hanno cambiato il mondo. E che adesso pagano il prezzo della sua crisi: noli crollati, rotte cancellate, giganti dei mari parcheggiati nei porti, scatole vuote nei depositi.<span id="more-473"></span></p>
<p>&#8220;Abbiamo molto lavoro: ma a quanto pare siamo i soli&#8221;, dice Giovanni Olivieri, ispettore dell&#8217;Itf, il sindacato internazionale dei lavoratori del mare. Da due mesi gira per i porti italiani come una trottola. Deve assistere e rimpatriare i marittimi di mezzo mondo &#8211; quelli che viaggiano con esotiche bandiere e se va bene prendono la paga minima sindacale, 945 dollari al mese tutto incluso &#8211; abbandonati da armatori in fallimento. Dopo l&#8217;estate era arrivata una circolare allarmata dal quartier generale dell&#8217;Itf, a Londra, con le regole di comportamento per la crisi in vista. E con allegato uno studio, commissionato alla Gray Page, che avvertiva: pagheranno per prime le navi che portano merci alla rinfusa, piccole e medie, poi le grandi, per colpa del calo di domanda di materie prime e del &#8216;credit crunch&#8217; (che rende più difficile finanziare i viaggi); soffriranno anche traghetti e crociere, colpiti dal calo dei consumi del ceto medio occidentale; ma l&#8217;epicentro della crisi sarà il container e tutta la sua filiera: i milioni di scatole che girano per il mondo e ci portano l&#8217;hi-tech come le cineserie, le magliette e le tazzine, le tv al plasma e i giocattoli per i bambini. Tutti impacchettati e standardizzati nell&#8217;unità di misura mondiale della scatola, comoda e veloce. E adesso sempre più spesso vuota.</p>
<p>Ferme in porto &#8220;I container fanno un terzo di tutto il commercio globale, ma ne sono il punto di riferimento emblematico&#8221;, afferma Nereo Marcucci, amministratore delegato di Contship Italia e presidente di Assologistica, che raduna gli operatori della catena del container in Italia. Per spiegare cosa sta succedendo, ricorre a un&#8217;immagine: &#8220;Basta un colpo d&#8217;occhio dall&#8217;alto al porto di Singapore per vedere la crisi: una distesa enorme di navi portacontainer. Ferme&#8221;. Per avere un&#8217;idea: una portacontainer di ultima generazione è larga come tre campi di calcio messi insieme, per un&#8217;altezza fino a trenta metri. Adesso molti di questi campi di calcio sono all&#8217;ormeggio: 212 navi, sulle 1.200 che finora hanno solcato i mari.<br />
&#8230;</p></blockquote>
<p>E dovrebbe evitare anche <a href="http://www.ipsema.gov.it/salastampa/News/news724926">le notizie del sito della Previdenza marittima</a></p>
<p>Ma forse leggendo <a href="http://www.barilive.it/news/news.aspx?idnews=12697">questo articolo su Barilive</a> gli torna il sorriso!!!</p>
<p><a href="http://www.rifondazionemolfetta.info">PRC-Molfetta</a></p>
<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazionemolfetta.info/2009/02/26/il-porto-che-verra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

