L’ALTRA FACCIA DEI BUONI SPESA

Di   01/04/2020

L’ALTRA FACCIA DEI BUONI SPESA

Il governo si è fatto dettare dall’emergenza e dalla fretta l’ennesimo provvedimento tampone, i “buoni spesa” che hanno la finalità di fornire mezzi di sostentamento alle famiglie in difficoltà.
L’applicazione della misura sta evidenziando la frammentarietà e disorganicità delle politiche sociali negli ultimi vent’anni.
Abbiamo, infatti, una serie di misure erogate da enti diversi che in teoria dovevano rispondere a logiche e finalità differenti ma in realtà completamente sovrapponibili, compreso il reddito di cittadinanza che ambiva a essere una misura di politica del lavoro ma che si è rivelata una misura assistenziale come le altre.
La conseguenza più immediata di questa situazione è che gran parte dei destinatari della misura usufruisce già di una qualche forma di assistenza.
Il regolamento dei servizi sociali del comune di Molfetta vieta il cumulo tra diverse forme di assistenza.
Crediamo però che in questa fase, per non aggiungere danno ad altro danno, sia giusto consentire una qualche forma di cumulo anche parziale tra varie forme di sostegno al reddito sia per evitare la classica guerra tra poveri, tra indigenti “ante covid” e indigenti “post covid” ma soprattutto perché chi era prima in una situazione di difficoltà a maggior ragione lo è ora.
E speriamo arrivi quanto prima il momento di chiudere la fase dei provvedimenti emergenziali per varare un provvedimento complessivo ed organico a sostegno dei lavoratori e delle famiglie, un reddito di quarantena garantito per tutti e tutte. Cosa possibile solo se il governo nazionale cambia radicalmente politica economica rispetto a quella seguita in tutti questi anni da centrodestra e centrosinistra.

Rifondazione Comunista Molfetta/Compagni di strada


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