La Coop in fuga dal sud Italia

Di   27/06/2019

La Coop in fuga dal sud Italia

Una nuova tappa della fuga di Coop  dal su Italia si sta concretizzando in questi giorni in Campania con la cessione degli ipermercati di Quarto e Afragola alla società GDM srl. La GDM srl  che aveva già acquisito tempo fa un’altro ipermercato Coop in campania prenderà in forza tutti i lavoratori dei due ipermercati e potrà usufruire delle dotazioni logistiche del franchisor ricevendo la gran parte delle merci. La fuga aveva avuto altre tappe con la concessione del franchising in Calabria al gruppo AZ, in Puglia a Tatò Paride spa e in Sicilia con la riduzione delle superfici di alcuni ipermercati di Palermo e catania. In Puglia però gli ipermercati sono ancora di proprietà di Coop Alleanza 3.0 ma da tempo si sta procedendo con trasferimenti dei lavoratori, diminuzione delle superfici esuberi di lavoratori e del possibile ricorso agli ammortizzatori sociali con voci sempre più forti di chiusura di alcuni Ipermercati. Insomma quello che appare chiaro è che la strategia di Coop Alleanza 3.0 è quella di preparare il campo alla cessione degli Ipermercati o di alcuni di essi.
Questa fuga dal sud è un fatto assolutamente grave che contribuisce a desertificare il tessuto economico del nostro meridione, compromettendo i livelli occupazionali e non ultimo considerando le enormi agevolazioni che grandi gruppi come la Coop hanno ottenuto dalle amministrazioni pubbliche periferiche all’atto del loro insediamento.
L’insediamento di questi grandi gruppi è stato oggetto di grande dibattito nelle comunità e la politica ci ha costruito intere campagne elettorali all’insegna dell’aumento dell’occupazione e di uno sviluppo economico che sin dall’inizio abbiamo contestato perchè abbiamo sempre ritenuto non rappresentasse una prospettiva economica valida per i nostri territori e perchè desertificava i nostri centri urbani. Non possiamo oggi accettare che la fuga di un grande gruppo come la Coop possa passare sotto silenzio senza che si metta faccia un bilancio del fallimento di quella idea di sviluppo, senza che vengano realmente salvaguardati i livelli occupazionali e senza che venga chiesto conto alla Coop del grande investimento delle amministrazioni periferiche a fronte di un cambio di strategia economica che comporta inoltre ulteriori investimenti pubblici per fare argine solo momentaneamente al disinvestimento ( facciamo riferimento innanzitutto al ricorso agli ammortizzatori sociali)

 

 

 

Coop 3.0 cosa succede?


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