Primo maggio 2016

Di   03/05/2016

Testo del volantino distribuito il Primo maggio 2016

Lavorare Meno, Lavorare Meglio, Lavorare Tutti!

Mai come in questo periodo riteniamo che sia centrale la storica lotta del movimento operaio per la diminuzione dell’orario di lavoro a parità di salario. In Italia, ma non solo, ormai l’orario di lavoro per qualsiasi categoria di lavoratori e lavoratrici tende ad aumentare a fronte di retribuzioni sempre più misere.
Sempre più spesso si è costretti a lavorare ben oltre le tradizionali 40 ore settimanali, domeniche e festivi compresi, con contratti a tempo indeterminato precarizzati dal Jobs Act o con i famosi Voucher Lavoro, con i quali i padroni possono disporre giornalmente dei lavoratori sotto costante ricatto e senza nessun tipo di garanzia assicurativa o retributiva. Tutto ciò mentre milioni di disoccupati aumentano ogni giorni di più e i governi di turno tendono da decenni a prolungare l’età pensionabile, ritardando la tanto agognata pensione per milioni di lavoratori e impedendo ad altri milioni di giovani lavoratori di affacciarsi al mondo del lavoro.
Con il Jobs Act del governo Pd si è messa la pietra tombale sui diritti del lavoratori, minando alla base l’intera legislazione italiana del lavoro costruita per difendere i lavoratori, parte debole del rapporto di lavoro, e in più si sono regalati miliardi di euro alle imprese senza ottenere in cambio aumenti significativi degli occupati.
Di fronte a questa situazione di sfruttamento in cui viviamo, riteniamo fondamentale ricostruire un fronte politico e sindacale che sia espressione dei bisogni, delle necessità e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori in questo paese. Per farlo non servono gli accordi tra qualche dirigente sindacale o politico ma mettere in relazione le tante vertenze piccole o grandi vertenze che ci sono nel nostro paese. Un fronte per far capire ad ogni lavoratrice o lavoratore che lo sfruttamento che vive è lo stesso che vivono tutti i lavoratori, per unire le lotte e i lavoratori di questo paese dandosi degli obiettivi comuni: la riduzione dell’orario di lavoro, il divieto del lavoro domenicale e festivo, la difesa dei contratti nazionali sotto attacco dei padroni e del governo.
Il Primo maggio saremo nella nostra zona artigianale e commerciale per essere vicini a quelle lavoratrici e a quei lavoratori della grande distribuzione, dei call center, delle aziende meccaniche che saranno costretti a lavorare anche nella giornata internazionale della festa dei lavoratori. Preferiamo abitare i luoghi del lavoro e del conflitto, piuttosto che sostenere referendum utili solo a lavarsi la coscienza del nulla fatto per contrastare la devastazione del diritto del lavoro in questo paese
A loro e ad altri diciamo che solo la lotta in comune, ogni giorno, per i diritti e contro lo sfruttamento può migliorare la nostra vita.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – Sinistra Europea – Circolo di Molfetta “Palestina libera”


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