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FORTE CON I DEBOLI E DEBOLE CON I PREPOTENTI
E’ in atto in questi giorni un attacco feroce nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori di questo paese. La manovra finanziaria di Berlusconi, Tremonti e Azzollini ha congelato gli stipendi ed elevato l’età pensionabile dei dipendenti pubblici. Ciò significa che i lavoratori subiranno una perdita secca di 1.600 euro all’anno, per 3 anni e andranno in pensione un anno più tardi. Alla faccia del
Continua a leggere Governo ladro
Con la Delibera n. 132 del 4 giugno scorso la Giunta Comunale di Molfetta ha completato e rinnovato l’affidamento per l’istruttoria delle pratiche di autorizzazione paesaggistica. In altre parole ha riconfermato l’incarico a professionisti di fiducia che si occuperanno di autorizzare progetti e piani che hanno un’incidenza sul paesaggio e sul territorio della nostra città.
Ciò è possibile perché il Comune di Molfetta ha ricevuto apposita delega dalla Regione Puglia la quale trasferisce così
Continua a leggere Commissione paesaggistica: un caso (per nulla) allegro di conflitto di interesse
Anche se il tg1 e il tg5 non ne hanno dato il “giusto risalto” il decreto legge numero 78 del 1-07-2009, primo atto legislativo del governo Berlusconi per la costruzioni di centrali nucleari, è stato bocciato. Il punto focale del d.l. era l’articolo 4, che la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale con la sentenza 215/2010. Perchè? Semplificando: il governo ha emanato un provvedimento urgente (un decreto legge) affidandone l’esecuzione a capitali privati, che sono
Continua a leggere tempi duri per il nucleare italiano
Comprendiamo le difficoltà dell’Udc e il tentativo maldestro, all’indomani della sentenza di primo grado che condanna Pino Amato per voto di scambio, di affermare o far apparire tutti colpevoli, nessun colpevole, ma lo respingiamo al mittente. Non ci stiamo al gioco di chi, alimentando l’antipolitica e il qualunquismo vuol far passare il messaggio che tanto siamo tutti uguali. Ribadiamo con forza la nostra estraneità a qualsiasi tipo di pratica clientelare e per questo rivendichiamo
Continua a leggere risposta all’UDC di Molfetta
La recente condanna in primo grado di Pino Amato a tre anni di reclusione per voto di scambio, falso ideologico e abuso d’ufficio ci induce ad alcune riflessioni.
Ovviamente vale per l’imputato la presunzione di innocenza, fino al compimento dei tre gradi di giudizio, ma alcune considerazioni non possono essere sottaciute.
La condanna evidenzia, insieme alle dichiarazioni dello stesso Pino Amato e al di là di ogni dubbio, l’esistenza nella nostra città di una
Continua a leggere sulla condanna a tre anni al consigliere Amato
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