presidio informativo a Molfetta su legge elettorale per le elezioni europee

NO ALL’INCIUCIO

NO ALLO SBARRAMENTO ELETTORALE

PER LA DEMOCRAZIA E IL PLURALISMO

Lo sbarramento al 4% è l’ennesimo tentativo di Veltroni e Di Pietro di uccidere la sinistra. L’ipotesi di introdurre lo sbarramento elettorale per le elezioni europee è con ogni evidenza un favore che il governo Berlusconi intende fare a Veltroni e Di Pietro in cambio del parere favorevole su un federalismo che penalizzerà pesantemente il Sud, in cambio dell’isolamento della CGIL

Continua a leggere presidio informativo a Molfetta su legge elettorale per le elezioni europee

Gianni Porta chiede chiarimenti sugli impianti sportivi a Molfetta

Questo il testo dell’interrogazione presentata al Presidente del Consiglio Comunale:

Con le Delibere di Giunta Comunale n. 350 del 05/08/2004 avente ad oggetto l’“Affidamento in gestione ed uso del palazzetto dello sport di via Giovinazzo alla F.I.Te.T. Nazionale” e n. 498 del 16/12/2004 avente ad oggetto l’“Affidamento in gestione ed uso del Palazzotto dello Sport “Cap.G.Poli” al Consorzio di Associazioni sportive denominato “PALAPOLI”. Approvazione schema di convenzione”:

si affidava alla Federazione Italiana Tennistavolo (F.I.Te.T.) la gestione ed uso, del palazzetto dello sport di via Giovinazzo e alle società “Associazione Sportiva Dilettantistica Pallavolo Molfetta” – “Associazione Dilettantistica Nuova Virtus Molfetta” – Polisportiva Dilettantistica Libertas Molfetta”, in forma associata, la gestione ed uso del “PalaPoli” per la durata di tre anni;

con tali affidamenti non ci sarebbero stati costi di gestione ordinaria a carico del Comune ad eccezione delle spese di manutenzione straordinaria;

all’art. 3 di entrambe le convenzioni si stabilisce che si dovranno utilizzare gli impianti in modo corretto e si dovranno osservare tutte le norme di sicurezza, igiene, nonché le disposizioni di legge ed i regolamenti comunali in materia;

all’art. 5 di entrambe le convenzioni le società affidatarie si impegnano a:
“eseguire l’ordinaria manutenzione dei locali e degli impianti tecnologici, elettrici, idrico sanitario, di illuminazione” (comma a);

“provvedere alla riparazione delle dotazioni deteriorate” (comma b);

“assumersi gli oneri dei consumi relativi al funzionamento dell’impianto (acqua, fogna, elettricità, gas, telefono, pulizia interna ed esterna e manutenzione del verde ecc) e volturare i contatori, sollevando il Comune da qualsiasi responsabilità” (comma e);

mettere l’impianto a disposizione delle proprie società affiliate e dei propri tesserati, nonché degli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.I. ed operanti nel territorio per consentire lo svolgimento degli allenamenti e dei campionati delle
discipline esercitate dalle stesse società affidatarie, negli spazi, nelle giornate e nelle fasce orarie prefissati previa applicazione delle tariffe agevolate (stabilite d’intesa con il Comune);

subordinatamente alla disponibilità di date libere nel calendario d’uso per le attività delle discipline esercitate dalle società affidatarie, mettere l’impianto a disposizione delle associazioni praticanti altre discipline sportive riconosciute dal C.O.N.I. per lo svolgimento di eventi agonistici di rilevanza nazionale;

“far approvare preventivamente dal Comune le tariffe per l’uso dell’impianto soggette annualmente a revisione secondo gli indici ISTAT, praticando le quote agevolate e/o le esenzioni a favore delle categorie di utenti indicate dal Comune” (comma l);

con Delibera di Giunta Comunale n. 534 del 30/12/2004 avente ad oggetto l’“atto di indirizzo per la concessione in gestione ed uso del Palazzetto dello Sport di Piazza don Sturzo” si demandava “all’Assessorato allo Sport, per il tramite Dirigente Settore LL.PP e Sport” l’approfondimento e formalizzazione con atto dirigenziale della richiesta avanzata dal presidente
della società sportiva “Hockey Club Molfetta” che chiedeva “gestione ed uso del suddetto Palazzetto dello sport”;

considerato che:
Continua a leggere: Gianni Porta chiede chiarimenti sugli impianti sportivi a Molfetta

a proposito di federalismo fiscale

Vi propongo questa lettura dalla Gazzetta del Mezzogiorno Ma il federalismo fiscale di Bossi rispetta la costituzione? di Giuseppe De Tomaso. Ecco un brano:

Anche ammesso che il federalismo rappresenti la medicina miracolosa che guarirebbe i mali del Belpaese, dove si stanerebbero i soldi per attuare la madre delle riforme care a Umberto Bossi? E il federalista Einaudi metterebbe oggi la sua firma sotto una legge che, se non sconfessa alla lettera l’articolo 81

Continua a leggere a proposito di federalismo fiscale

giornata della memoria 2009

Per non dimenticare.

Lettura consigliata: Ricordare e dimenticare di Remo Bodei

PRC-Molfetta

presidio informativo a Molfetta su Palestina libera

Si è tenuto questa mattina a Molfetta presso il Corso Umberto, altezza Galleria patriotti molfeteesi, un presidio informativo sull’emergenza umanitaria nella striscia di Gaza a seguito della violenza dell’operazione Piombo fuso. Questo il testo distribuito:

PALESTINA LIBERA

La recente invasione di Gaza da parte dell’esercito israeliano è stata una tragedia di proporzioni enormi: non vogliamo scrivere con esattezza il numero di morti e feriti tra la popolazione civile, nemmeno suscitare pietà specificando il numero di bambini e adolescenti ammazzati. Che cosa c’era da aspettarsi da un’azione militare svolta in un quadrilatero di terra dove vivono oltre 1,5 milioni di persone stipate in una città senza vie di fuga, coi valichi alle frontiere chiusi, sotto embargo di medicinali, cibo, carburante, acqua? Questo massacro di civili inermi ha violato ogni principio del diritto internazionale e calpesta ogni speranza di pace, in una terra già segnata da anni di conflitti. Denunciamo l’inettitudine diplomatica ed il sostegno all’azione militare israeliana da parte del governo Berlusconi e della maggioranza di centro destra. Questa aggressione è contro tutti i palestinesi e la prima vittima è il processo di pace. La comunità internazionale, compresa l’Unione Europea, hanno grandi responsabilità per la crisi umanitaria a Gaza causata dal continuo assedio, e per l’aver ignorato la costituzione di un sistema di apartheid nella Cisgiordania mentre gli Stati Uniti perpetuano la loro politica di complicità con Israele. La comunità internazionale ha la responsabilità del silenzio e dell’inerzia di fronte ai crimini di guerra e alle violazioni del diritto internazionale ed umanitario che sono avvenute a Gaza. Facciamo appello alla società civile molfettese ad attivarsi per non far mancare alimenti, medicinali e vestiario sottoscrivendo con un versamento per le tante o.n.g. e associazioni che stanno operando in questa emergenza. Non ci sarà mai pace finché si costringerà il popolo palestinese a vivere in ghetti, subire vessazioni continue, finché non si permetterà la nascita di uno stato palestinese. Continua a leggere: presidio informativo a Molfetta su Palestina libera

il federalismo passa al Senato

Ringraziando il Senatore molfettese per il regalo fatto ai leghisti, vi segnalo la scheda esplicativa sul federalismo predisposta da Repubblica e vi consiglio la lettura di questo:

Federalismo, il Senato dice sì. Bossi ringrazia il Pd che si astiene
di Frida Nacinovich su Liberazione del 23/1/2009

L’uomo del Montenero (di Bisaccia) ha detto “ni”. Anche Walter Veltroni dice “ni”. Ma di fronte all’astensione di Antonio Di Pietro sul federalismo fiscale la posizione del Pd passa in secondo piano. Perché la notizia è Di Pietro. Invece i duri e puri questa volta sono i Casini boys, l’Udc grida: vade retro federalismo. Ma forse alla Camera anche loro voteranno sì. Perché la nostalgia della Casa delle libertà è tanta. Soprattutto democristiani si nasce e loro modestamente lo nacquero. Il disegno di legge sul federalismo fiscale è made in Lega. Umberto Bossi ringrazia i colleghi parlamentari per l’attenzione data al progetto.
Il via libera dell’aula di palazzo Madama arriva puntuale come un treno olandese. Potenza dei numeri. Il provvedimento passa ora alla Camera. Votano a favore Pdl, Lega ed Mpa, il Pd e l’Idv si astengono, l’Udc vota contro. Risultato: 156 sì, 108 astensioni e 6 no. In aula c’è anche Silvio Berlusconi. Una notizia. Le Lega sprizza entusiasmo da ogni poro. Il senatore Mario Pittoni raggiunge il misticismo: «La realizzazione del sogno non è mai stata tanto vicina come in questo momento». E proprio sul ddl si riapre il confronto tra maggioranza e opposizione: il Pd annuncia l’astensione durante il voto. La decisione – presa dall’assemblea del gruppo – viene comunicata dal segretario. Silvio Berlusconi in aula, Walter Veltroni che annuncia l’astensione: più ufficiale di così non si può. Entrando a Palazzo Madama, Berlusconi smentisce le presunte frizioni con il senatur: «Problemi con la Lega sul federalismo? Ma quando mai…». Entrando a palazzo Madama, Bossi smentisce le frizioni con il ministro dell’economia: «Problemi con Tremonti? Ma quando mai….». Oggi è il giorno delle rose, per le spine c’è sempre tempo.
Prove di dialogo, dunque. Ma lo stesso Veltroni avverte che l’atteggiamento dei democratici, nel corso dell’iter parlamentare, potrebbe cambiare: «Il banco di prova saranno la copertura finanziaria del provvedimento e l’attuazione del pacchetto Violante di riforme istituzionali – sottolinea Veltroni – in particolare sulla riduzione dei parlamentari e sul Senato federale». Continua a leggere: il federalismo passa al Senato

Gianni Porta sulle riprese video del consiglio comunale di Molfetta

Perchè dopo una sperimentazione protrattasi per un anno con successo e senza spese per la collettività, il Presidente del Consiglio Comunale decide senza alcua consultazione dei capigruppo consiliari di non avvalersi più delle riprese televisive della testata “Il Fatto” e di “concedere” tutt’al più le riprese e il diritto di cronaca dagli spalti del pubblico? Perchè questa prestazione gratuita rappresenta l’acquisizione di una posizione di privilegio, come dice il capogruppo del Pdl in Consiglio

Continua a leggere Gianni Porta sulle riprese video del consiglio comunale di Molfetta

88 anni dopo noi ci siamo

Di seguito troverete la riflessione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, in merito a questo importante anniversario:

giicul0gsd1220090121
Ottantantotto anni fa nasceva a Livorno il partito Comunista d’Italia, sezione dell’internazionale comunista. Dopo la sconfitta del biennio rosso e del movimento di occupazione delle fabbriche, l’incapacità del partito Socialista di dirigere positivamente il movimento di massa veniva sancito da questa rottura. Il movimento operaio italiano non nasceva in quel passaggio, ma li si decise una svolta, si decise il cambiamento del nome: da li in poi, anche in Italia, i rivoluzionari si sarebbero chiamati comunisti. Il cambio del nome nacque dalla necessità di distinguersi dai partiti socialisti. Questi erano stati travolti; prima dall’incapacità di tenere una posizione autonoma dalle varie borghesie nazionali nella gigantesca carneficina che fu la prima guerra mondiale; poi dall’incapacità a definire uno sbocco rivoluzionario alla crisi post bellica. I partiti socialisti si erano rivelati una guida fallimentare per i lavoratori e così, i rivoluzionari, dopo la vittoria in Russia, decisero di segnare nettamente la differenza, addirittura con il cambio del nome.
Quaranta anni fa Jan Palach si dava fuoco in piazza Venceslao a Praga per protestare contro l’invasione sovietica della Cecoslovacchia. Quel’invasione, che seguiva di 12 anni l’invasione dell’Ungheria, metteva la parola fine alla primavera di Praga. Chiudeva brutalmente il più importante tentativo di autoriforma avvenuto nei paesi a socialismo reale. I sistemi politici nati con la rivoluzione russa evidenziavano in modo drammatico di essere entrati in contraddizione totale con le aspirazioni che li avevano generati. La speranza di trasformazione sociale che il comunismo aveva portato al punto più alto nel mondo moderno, con una rivoluzione che aveva sovvertito completamente l’ordine sociale, veniva annichilita sotto i cingoli dei carri armati.
Continua a leggere: 88 anni dopo noi ci siamo

Page 1 of 212