sulla costruzione della centrale Powerflor a Molfetta

Di   01/04/2008

Qualche giorno fà è stato diramato questo comunicato sul sito della Regione Puglia:

27/03/2008 – Impianto di energia a biomasse nella Provincia di Bari.
In relazione al progetto di una centrale a biomasse liquide presentato dal Consorzio CEM su Casamassima (BA) l’Assessorato all’Ecologia ricorda quanto segue.
In base alla normativa vigente, lo stesso progetto deve essere sottoposto a procedura di assoggettabilità a VIA se supera i 50 MW termici e i 15 MW elettrici. In base alla legge regionale 17/07, spetterà all’Amministrazione Provinciale il compito di effettuare l’istruttoria, come pure quella di AIA.
La Regione è convinta che la Provincia di Bari svolgerà tale compito con la dovuta attenzione sia all’impatto ambientale che alla più che consistente produzione di energia già in atto in Puglia, così come indicato nel PEAR.

…assoggettabilità a VIA se supera i 15 MW elettrici. Ok.
Chi scrive si è fatto prendere dal dubbio: ma 1MW a quanti KW corrisponde?
Così, ha deciso di digitare sul motore di ricerca “1 MW a quanti KW” ottenendo come primo risultato utile il sito del Gruppo esperti di Scienze Naturali, mi pare di capire del Canton Ticino, Svizzera, che riporta:

Nel caso di un numero elevato di watt si usa come unità di misura il kilowatt (kW): 1 kW = 1’000 W; nel caso di correnti di energia ancora maggiori si usa il megawatt (MW): 1 MW = 1’000 kW = 1’000’000 W.

Ora, se nella mia casa, come in tutte le altre utenze domestiche cittadine, il fornitore di energia elettrica deve garantire il picco massimo di richiesta di 3 KW orari, significa che:

con 1MW orario si possono garantire 333,3 utenze domestiche
con 15MW orari se possono garantire 4999,5
con 39MW orari si possono garantire 12998,7 utenze
e con 116MW orari si possono garantire 38662,8 utenze.
Cioè, con una centrale da 39 MW si potrebbero soddisfare le richieste massime, di picco, di circa 13000 famiglie?
Qualcuno conosce il numero delle utenze domestiche nella città di Molfetta?
Siamo proprio sicuri che una centrale di questa portata può sorgere in zona agricola ( tipizzazione categoria E del Piano Regolatore generale ) a contatto con coltivazioni orticole di pregio?

Avete notato la posizione della centrale rispetto all’abitato di Giovinazzo e di Molfetta ed anche alle rispettive zone industriali.
Alle coalizioni che sostengono i candidati sindaco Salvemini e Azzollini non viene nemmeno un dubbio?

Tra l’altro basterebbe fare una ricerca in rete per farsi un’idea, grazie all’esperienza di chi lavora nel settore, di quale dovrebbe essere l’iter amministrativo per autorizzare la costruzione di una centrale a biomasse.

m.a.


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